Teatro Monterosa, via Brandizzo 65 – Torino 

Dopo il successo di pubblico dell’edizione speciale delle Lezioni di storia realizzata nel 2025 in occasione dell’ottantesimo della Liberazione, la casa editrice Laterza, la Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo e l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” intendono riproporre un nuovo ciclo nel 2026, confermando la sede del teatro Monterosa, anche sulla base delle relazioni fruttuose stabilite con varie realtà del territorio.

Quest’anno le lezioni sono in collaborazione con Anpi Sezione Martorelli, Arci Torino, Avvalorando Associazione Culturale, Circolo Arci Antonio Banfi, Libreria Arlette, Teatro Monterosa.

Un nuovo ciclo di tre lezioni, questa volta dedicato alla transizione dalla guerra alla pace. Come esce la società italiana dal secondo conflitto mondiale? Con problemi materiali enormi da risolvere, ferite da rimarginare, tensioni vecchie e nuove; con una diffusa urgenza di tornare a parlare e a scrivere, a raccontare; con uno slancio prepotente di partecipazione e di volontà di ricostruire.

lunedì 13  aprile  ore 18

Isabella Insolvibile, La fine della guerra 

introduce Carlo Greppi

Cosa succede quando finisce la guerra? La percezione di uno stato che vince, ma anche quella dello stato che perde, si riflette in automatico sulla nazione, oppure le persone possono sentire, provare, aspettarsi cose diverse, dalla fine di una guerra? Cosa succede, materialmente, a chi vince e a chi perde, quando la guerra finisce? E quando la guerra finisce inizia davvero la pace? La fine della guerra è un tempo che ne contiene un altro, quello del dopoguerra, che ha una durata variabile, fino a interi decenni, per alcuni aspetti. È, almeno apparentemente, o talvolta, il tempo della pace, ma è anche quello del rancore, del rimpianto, delle richieste di giustizia, delle pretese di vendetta. Riconciliazione, risarcimento, riparazione, ricostruzione, ricordo, memoria sono alcune delle parole con cui finisce una guerra.

mercoledì  22 aprile  ore 18 

Aldo Agosti, La passione politica 

introduce Chiara Colombini

La passione politica, e forse meglio la passione civile, sembra dilagare irrefrenabile con il 25 aprile 1945 con la liberazione del Nord, anche se in realtà nell’Italia meridionale e centrale, libera già da qualche mese,  cominciano a serpeggiare fenomeni di disaffezione. La partecipazione alle elezioni del 1946 è  altissima. Le iscrizioni ai partiti politici, specialmente a quelli di massa, crescono a ritmo vertiginoso. Lo spazio dell’informazione è occupato per alcuni mesi soprattutto dei quotidiani politici. Si formano  decine di associazioni che, per quanto spesso dirette dai partiti, innervano in modo ramificato la società civile. Si attivano innumerevoli iniziative associative e forme di partecipazione alla ricostruzione.  È tutto oro quello che luccica in questo fenomeno di imponente mobilitazione collettiva? Quanto dura effettivamente e quando comincia a rifluire? Che cosa si nasconde nelle sue pieghe? Quanto influisce in esso l’eredità del regime fascista e dell’impronta  che ha lasciato nel Paese?

giovedì 14  maggio  ore 18

Domenico ScarpaI racconti della Liberazione 

introduce Carlo Greppi

«25 Aprile» è una data convenzionale: non tutta l’Italia era liberata, non tutte le italiane e gli italiani lo erano. Il 25 Aprile 1945 è un punto nel tempo dove convergono vent’anni di dittatura e venti mesi di guerra civile. Ed è un punto che esplode, come nel Big Bang dell’universo, in ogni direzione ma verso l’avvenire innanzitutto.Sono cose grandi, forse troppo, perciò varrà la pena parlarne con le voci, con le vite, con i pensieri di sette donne: Anna Banti, Alba de Céspedes, Fausta Cialente, Natalia Ginzburg, Anna Marengo, Elsa Morante e Anna Maria Ortese: come ci sono arrivate fin lì, fino a quel 25 aprile 1945 senza la A maiuscola, e come da lì sono ripartite.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

È consigliabile  prenotare scrivendo a  formazione.corsi@istoreto.it

Isabella Insolvibile 

Isabella Insolvibile è professoressa associata di Storia contemporanea presso l’Università telematica Mercatorum e presiede l’Irsifar, l’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza. Si occupa di storia militare e in particolare di Resistenza, prigionia e crimini di guerra. Fa parte del comitato scientifico dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, è membro del comitato scientifico di Liberation Route Italy, collabora con Rai Storia ed è membro del comitato scientifico, nonché ospite ricorrente, della trasmissione “Passato e Presente” (Rai 3-Rai Storia).
È autrice di monografie e saggi, tra i quali La prigionia alleata in Italia, 1940-1943 (Viella, 2023 – Palgrave Macmillan, 2026); Cefalonia. Il processo, la storia, i documenti (Viella, 2017 – con M. De Paolis); Wops. I prigionieri italiani in Gran Bretagna (1941-46) (Edizioni Scientifiche Italiane, 2012); Kos 1943-1948. La strage, la storia (Edizioni Scientifiche Italiane, 2010).

Aldo Agosti

Aldo Agosti è professore emerito dell’Università di Torino. Si è occupato soprattutto della storia del movimento socialista e comunista, italiano e internazionale e di antifascismo e Resistenza in Italia. Tra i suoi scritti: Togliatti (UTET, 1996); Storia del PCI (Laterza, 1999); Il partito provvisorio. Storia del PSIUP nel lungo sessantotto italiano (Laterza, 2013). È stato tra i fondatori della rivista di storia contemporanea «Passato e Presente».

Domenico Scarpa è il consulente letterario del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino. Di e su Levi ha curato volumi, collane editoriali, letture sceniche, cicli teatrali, documentari e mostre. Nel 2022 ha pubblicato Bibliografia di Primo Levi ovvero Il primo Atlante presso Einaudi, per i cui Tascabili sta curando gli apparati di una uniform edition delle opere di Levi. Nel 2023 è uscito da Hoepli Calvino fa la conchiglia. La costruzione di uno scrittore. È del 2010 la raccolta di saggi Storie avventurose di libri necessari, apparsa da Gaffi. Ha curato per vari editori opere di Antelme, Bassani, Berto, Breton, Calvino, Gadda, Garboli, Lucentini, Parise, Rea, Sciascia, Soldati e Stevenson. Nel 2019 ha curato per i «Meridiani» Mondadori le Opere di bottega di Fruttero & Lucentini. Per Einaudi cura le opere di Natalia Ginzburg e per Sellerio quelle di Graham Greene.

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