Punto di partenza

Le attività sotto elencate possono essere sviluppate in sequenza o a scelta

La narrazione di sé come momento costitutivo del gruppo classe.

Diversi sono i punti di approccio che gli insegnanti hanno messo a punto negli anni per didattiche che impegnano  le storie e i profili di vita degli allievi; è in dialogo idealmente  con queste soluzioni che avanziamo le seguenti proposte di avvio, in aggiunta a quante essi vorranno considerare.

La conoscenza dell’altro è un presupposto per eliminare diffidenze e pregiudizi e favorire il riconoscimento reciproco. Ed è partendo da questo assunto che impegna al vicendevole ascolto, che segnaliamo l’utilità delle produzioni di istituti e centri culturali diversi, che dispongono di materiali e pubblicazioni riguardanti storie migranti, consultabili e scaricabili anche on line.

Si propone infatti di sviluppare esperienze didattiche rivolte a ciascun componente della classe, sia esso nativo di quei luoghi o di più recente arrivo, a partire però dalle vicende e dalla storia personale di chi è spesso ritenuto privo di passato e di memorie perché “straniero”.

Raccontarsi è conoscersi.

Storie, emozioni e didattica per una società multiculturale

Per chi volesse approfondire il tema della narrazione di sé può utilmente giovarsi degli interventi video di Andrea Smorti, Federico Batini, Giuseppe Mantovani attraverso i link a Le storie siamo noi, seminario di ricerca 1a edizione, 14-15 maggio 2020 su Youtube:

La Valigia di oggetti

Un’ulteriore narrazione può essere impostata in alternativa o in successione alla narrazione di sé a partire dalla preparazione virtuale di una personale “valigia” di oggetti approntata per affrontare un viaggio di quel genere: pre-testo per confrontarsi e conoscersi. Si tratta di un esercizio particolarmente diffuso nella scuola elementare ma che, con le opportune variazioni, può riguardare anche i ragazzi più grandi. 

Ecco due esempi di valigia

Bibliografia tematica 

[tratta da Raccontarsi è conoscersi pp. 66 e ss.]

1. Archivio nazionale di Pieve Santo Stefano

Un primo riferimento è costituito dal patrimonio di storie sollecitato dall’Archivio nazionale di Pieve Santo Stefano nelle ormai tre edizioni del concorso DIMMI, finanziato dalla Regione Toscana, con particolare riferimento a Raccontarsi è conoscersi e Parole oltre le frontiere. Dieci storie migranti (Milano 2018)

Spunti per la didattica

Per l’analisi di quelle “storie migranti”è possibile giovarsi di schede di lettura corredate di parole chiave tra le quali individuare quelle che meglio si attagliano alle pagine lette. Si propone un esempio di scheda di lettura applicabile, tra le altre, alla storia di Qaisera Gulnaz, [Raccontarsi è conoscersi, pp. 78 e ss.] e di Sliman Faress, p. 99 [ibidem, p. 99 video di 6’44’’] 2. Un secondo riferimento è costituito dagli spunti didattici basati su Parole oltre le frontiere. Dieci storie migranti (Terre di mezzo, Milano 2018) a cura di AMM – Archivio delle memorie migranti. La pubblicazione è raggiungibile attraverso semplici passaggi dalla pagina DiMMi di Storie migranti. Materiali e spunti didattici

Si segnalano per la loro ricchezza i capitoli della prima sezione Lavorare con le storie.

 

2. Archivio delle memorie migranti

Un secondo riferimento è costituito dagli spunti didattici basati su Parole oltre le frontiere. Dieci storie migranti (Terre di mezzo, Milano 2018) a cura di AMM – Archivio delle memorie migranti.

Spunti per la didattica

Proposte didattiche si trovano alla pagina DiMMi di Storie migranti. Materiali e spunti didattici

Si segnalano per la loro ricchezza i capitoli della prima sezione Lavorare con le storie.

3. Centro interculturale della Città di Torino

 Un terzo riferimento è costituito dai materiali e dai volumi disponibili on line del Centro interculturale della Città di Torino I nostri materiali | Centro Interculturale della Città di Torino, [Questi alcuni titoli: Il cibo in valigia. Storie di migrazioni e di vita (2015) Storie di cura (2011); Storie di scuole, di migrazione, di vita (2011)].

Spunti per la didattica

Si propone l’utilizzo di una scheda di lettura di alcune “storie migranti” riportate nei volumi citati: per esempio la Storia di Terry (o parte di essa) o la Storia di Yassine (o parte) in Il cibo in valigia, rispettivamente alle pp. 33 e ss. e 61 e ss., si veda IL CIBO IN VALIGIA Storie di migrazione e di vita

4. Museo delle emigrazioni

Per chi desiderasse approfondire questi “sguardi” con ulteriori fonti audiovisive è possibile ricorrere all’analisi, utilizzando le medesime schede di lettura, dei video contenuti nella sezione MEM Memoria e Migrazioni del sito del Museo delle emigrazioni (Memoria Migrante). Il sito del Museo delle emigrazioni nel suo complesso potrà essere un riferimento anche per le parti successive.

Nell’Archivio della Memoria Migrante del MEM si trovano numerosi video di migranti che vivono oggi in Italia e anche memorie di studenti che sono arrivati da piccoli in Italia o vi sono nati da genitori giunti in Italia (si vedano le storie di Amina, Fernando, Kavitha, Andrea, Tedros) I ragazzi raccontano – YouTube

Spunti per la didattica

Gli allievi possono essere invitati a esprimere le risonanze di quelle parole nell’ambito del proprio campo di esperienza, personale e familiare.

Dall’analisi dei testi e/o dall’espressione di ricordi legati a situazioni significative o ad oggetti, a cui il narrante assegna particolare valore, possono scaturire ponti tra esperienze anche radicalmente diverse eppure contrassegnate da termini che rimandano a condizioni vissute, siano esse di inclusione o di esclusione e a favorirne la comprensione

La storia di Great Nnachi

Sin da questa fase possono essere utilizzate le interviste. 

Potranno essere per esempio considerate interviste di giovani studenti impegnati nelle attività sportive 

Articoli:

Un aggiornamento alla storia di Great
Già insignita del titolo di Alfiere della Repubblica italiana da parte del presidente Sergio Mattarella nel dicembre 2021, ottiene la cittadinanza italiana il 15 settembre 2022 al compimento della maggiore età. Un desiderio, quello di Great, che finalmente si realizza, dopo molte attese. Attese invece destinate a durare per molti suoi coetanei che, pur frequentando la scuola italiana e/o essendo nati in Italia potrebbero non conseguirla dopo il compimento della maggiore età.

In questa fase di apertura possono essere considerati i contributi in forma di teatro e di drammatizzazione, nonché i contributi del cinema.

Docu-film-teatro Come il peso dell’acqua

Si propone per le classi che abbiano utilizzato almeno una delle proposte precedenti o ne abbiano realizzate di equivalenti la visione del docu-film-teatro , adatto ad ogni percorso didattico, tutto o in parte (durata: 1h, 35’ 54’’) intitolato Come il peso dell’acqua [inserire il link nel titolo] di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre, regia Andrea Segre, produzione RAI 3. http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ae87096e-f862-40e7-95fb-84c85c944d05.html È  adatto ad ogni percorso didattico, utilizzato  per intero o in parte (durata: 1h, 35’ 54’’)

Rassegna cinematografica Mondi lontani, mondi vicini

Si propone la visione di alcuni film della rassegna cinematografica Mondi lontani, mondi vicini, edizione 2019/20 (cfr. La Biblioteca Interculturale) curata dal Centro interculturale della Città di Torino. Il cartellone è particolarmente rivolto alle scuole e presenta titoli che riguardano le migrazioni, i confini, l’integrazione. 

Segnaliamo alcuni titoli che potrebbero essere proposti agli studenti. 

È possibile prendere accordi con le case distributrici per la messa a disposizione delle pellicole in forma gratuita o a pagamento su piattaforme on line, condivisibili con gli studenti.

Prima di passare allo step successivo desideriamo segnalare una risorsa per la scelta di ulteriori materiali didattici: si tratta della biblio-video-filmo-sito grafia e molto altro messa a disposizione dal CESTIM, Centro Studi Immigrazione di Verona a questo link.

Contiene indicazioni riguardanti innumerevoli contributi su temi collegati, utilizzabili dalle scuole di vario ordine e grado, dalle elementari alle superiori. Tra gli altri si segnala la ricchezza dei materiali didattici segnalati per la comprensione dei fenomeni migratori: siti, mappe interattive, cartografie, dati statistici, passport index, video, docu-film, web-series, schede e percorsi, musei virtuali.

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