Accendi la Resistenza. Concorso creativo

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto), ente partner del Polo del ‘900, propone la III edizione del concorso creativo Accendi la Resistenza, rivolto ai cittadini under 35. Il progetto è una delle proposte del Polo creativo, inserito nel programma delle attività didattiche del Polo del ‘900.

Il tema del concorso è la narrazione della Resistenza nella sua accezione più ampia e nelle sue più varie manifestazioni, attraverso l’uso di linguaggi artistici che, ancorati alle fonti storiche, possono produrre rappresentazioni originali e di alto livello culturale.

In questa edizione il concorso sarà incentrato su due linguaggi: la graphic novel e la sceneggiatura teatrale.
Il comitato promotore invita i partecipanti a proporre un percorso artistico che restituisca i valori più alti emersi nel corso dell’opposizione e della lotta al fascismo, inteso come fenomeno storico che a livello internazionale emerge con forza negli anni Venti e che raggiunge il suo apice nel corso della seconda guerra mondiale. In questa prospettiva, l’Istoreto invita caldamente a partecipare i nuovi cittadini e le seconde generazioni (i figli di genitori provenienti dall’estero), per potersi confrontare con il patto di memoria che alimenta la nostra Costituzione.

Destinatari del progetto sono i giovani nati dopo il 25 aprile 1983. L’iscrizione è per tutti libera e gratuita. Per i partecipanti alle sezioni di concorso 2017-2018 sono previsti i seguenti premi:

  • per la sezione graphic novel: Resistenza.gulp, 500 euro + libri;
  • per la sezione sceneggiature teatrali: Resistenza.tea, 500 euro + libri
  • E’ inoltre previsto un premio speciale Feltrinelli under 20 in libri.

Il premio dedicato al progetto di graphic novel prevede la realizzazione del soggetto e del piano dell’opera di un fumetto corredato da almeno 5 tavole di prova.
Il premio dedicato al teatro prevede la realizzazione di una sceneggiatura della lunghezza massima di 20 cartelle di 2000 caratteri.

L’opera dovrà essere inedita, ma può essere ricandidata un’opera già presentata nelle edizioni precedenti e non premiata. Sono ammessi al concorso singoli e gruppi, senza limitazione di numero. Ogni iscritto può partecipare con una sola opera per ogni categoria, ma si può partecipare a più di una categoria con opere diverse.

La commissione, formata da storici, esperti, rappresentanti del Polo del Novecento, valuterà e giudicherà i lavori pervenuti sulla base dell’originalità e del valore artistico, dell’attinenza alle fonti e della credibilità della ricostruzione storica. I migliori lavori verranno premiati nel giugno 2018 in occasione di una serata organizzata presso il Polo del ‘900. Gli autori delle opere vincitrici saranno invitati a rappresentare il loro lavoro in occasione della Festa della Liberazione dell’anno successivo.

Partner: Fondazione istituto piemontese Antonio Gramsci, Rete italiana di cultura popolare, Unione culturale Franco Antonicelli. Con il sostegno di Feltrinelli Editore

Partecipa ad Accendi la Resistenza!

Per l’edizione 2017-2018 dovrai inviare la tua opera contestualmente al modulo di iscrizione e alla liberatoria entro e non oltre il 25 aprile 2018.

L’opera dovrà essere inviata in due copie – recanti la dicitura “Accendi la Resistenza” sulla busta – presso Istoreto (via del Carmine 13, 10122, Torino) e via mail all’indirizzo info@accendilaresistenza.it. In caso di file pesanti si invita a utilizzare un servizio di file sharing.

Opere 2015
La grande sete che avevamo

di Agnese Vigorelli


Nell’opera è declinato il tema della Resistenza partendo dal fenomeno della deportazione politica in seguito agli scioperi degli operai di Sesto San Giovanni del marzo 1944. Una storia commovente, raccontata attraverso interviste, una solida documentazione storica – provvista di indicazione delle fonti – e immagini di grande qualità. Protagonista della narrazione è l’autrice, il cui nonno – Angelo Signorelli – fu arrestato insieme al fratello e ad altri operai e deportato a Mauthausen.

Vincitrice


Liberazione 2016

di Carla Cerutti


Menzione

Opere 2016
Senza titolo

di Arianna Testa

L’autrice si mette in gioco in prima persona, dialogando direttamente col suo personaggio e rileggendo in chiave moderna i dilemmi etici della Resistenza circa la violenza, la sua necessità e le sue conseguenze. Attraverso un lavoro metanarrativo, l’autrice affronta la responsabilità del ricordo. Il suo tratto morbido mette in luce l’irreversibilità delle scelte in tempo di guerra e la responsabilità insita nel loro racconto: siamo tutti coinvolti come parte attiva della nostra memoria storica.

Vincitrice giovani


Le Querce di Monte Sole

di Francesco Brianzi e Alessandro Colpani


Tratta da una poesia di Luciano Gherardi, Le querce di Monte Sole è una canzone commovente e di pregevole fattura: arrangiata, suonata, cantata e registrata in modo altamente professionale. Armonia, melodia e ritmo richiamano gli stilemi della musica popolare riletta secondo la miglior tradizione cantautorale italiana. Il testo affronta il tema di una delle più cruente stragi nazifasciste avvenute in Italia durante la seconda guerra mondiale con profondo pathos, ma con toni privi di eccessi retorici.
Vincitrice


Chiama ancora

di Corrado Bianchetti


Una storia dal respiro internazionale, con diverse ambientazioni e un impianto grafico che potenzia le capacità evocative delle atmosfere, ricostruite anche grazie a una rilettura di scene cinematografiche. L’autore fa suo l’intreccio tra ricerca storica e narrazione con questo drammatico racconto d’avventura che appassiona il lettore e, portandolo a immedesimarsi, lo riporta alla radicalità delle scelte in tempo di guerra.
Vincitrice


Inchiostro. Storie di confine

di Lucia Fiorani e Daniele Valentino

Raccontare significa scegliere una prospettiva, e Inchiostro trova un luogo narrativo appassionante, orchestrando un racconto corale con al centro il potere della parola scritta. A completare l’opera, raffinata e tecnicamente ineccepibile, c’è una ricerca molto approfondita sugli eventi che hanno riguardato Trieste e i conflitti politici-nazionali prima e dopo l’8 settembre, la cui solida documentazione è stata in parte allegata, a dimostrazione dell’accuratezza del lavoro svolto. Una storia di piccoli e grandi gesti di Resistenza, che con un tratto delicato ci riporta ai valori universali della lotta ai fascismi in tutta Europa.

Vincitrice

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