Banche dati

PARTIGIANATO PIEMONTESE

Part_piemontesePARTIGIANATO PIEMONTESE: Prodotta da una ricerca diretta da Claudio Dellavalle e condotta dagli Istituti storici della Resistenza del Piemonte in collaborazione con il Ministero della Difesa, la banca dati informatica raccoglie 108.421 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali, conservati presso l’archivio dell’Ufficio Riconpart, di pratiche esaminate dalle Commissioni piemontese, ligure e lombarda per l’accertamento delle qualifiche partigiane.

Ogni scheda comprende, oltre ai dati anagrafici, il nome di battaglia e la qualifica (partigiano, patriota, benemerito, …), l’indicazione delle formazioni di appartenenza con i relativi periodi, la professione, la carriera militare precedente l’8 settembre 1943, l’eventuale appartenenza alle formazioni della Rsi, i gradi partigiani, le ferite ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.

Dal maggio 2005, la banca dati è consultabile online. A febbraio 2017 è stata messa online una nuova versione aggiornata nelle veste grafica e rivista attraverso la normalizzazione dei dati.

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PARTIGIANATO MERIDIONALE IN PIEMONTE

Part_meridPARTIGIANATO MERIDIONALE IN PIEMONTE: La ricerca, sostenuta dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio, è stata diretta da Claudio Dellavalle e condotta dagli Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea con sede in Piemonte, Puglia, Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia. Essa ha prodotto questa banca dati che raccoglie 7.922 nominativi di partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti provenienti dal sud Italia e che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte. Sono anche presenti cento biografie approfondite e testimonianze video.

Si tratta di una parte considerevole dell’intero universo del partigianato piemontese composto come risulta dalla banca dati aggiornata la quale raccoglie 108.422 nominativi complessivi tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali, conservati presso l’archivio dell’Ufficio Riconpart. L’archivio dell’Ufficio Riconpart raccoglie le pratiche esaminate dalle Commissioni istituite nell’immediato dopoguerra in tutte le regioni che avevano conosciuto l’esperienza della lotta partigiana. La ricerca ha preso in considerazione la documentazione della Commissione piemontese e, parzialmente, della Commissione lombarda e della Commissione ligure per l’accertamento delle qualifiche partigiane.

Online dal febbraio 2017.

70 RESISTENZA

70Resistenza70 RESISTENZA: questo sito, costruito in occasione del 70° anniversario della Resistenza, nasce all’interno del progetto “I linguaggi della contemporaneità” della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo. Si tratta di trasmettere la conoscenza storica dei “venti mesi” (settembre 1943 – aprile 1945), scegliendo un modello narrativo efficace, in grado di intrecciare l’utilizzo delle fonti e dei documenti con le modalità del racconto tipiche di linguaggi diversi da quelli della scrittura (cinema, musica, fotografia, letteratura, teatro, televisione). Per facilitare il lavoro di docenti e studenti, l’Istoreto rende disponibile una selezione ragionata di materiali conservati presso il proprio archivio (fonti), una cronologia essenziale, e alcune indicazioni sulle diverse forme di rappresentazione e comunicazione della storia (materiali).

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ARCHIVIO DELLA DEPORTAZIONE PIEMONTESE (ADP)

Archivio_Deportazione_PiemonteseARCHIVIO DELLA DEPORTAZIONE PIEMONTESE (ADP): questo lavoro integra la trascrizione e la registrazione delle 219 storie di donne e uomini deportati (Archivio della Deportazione Piemontese) con altre testimonianze, edite o inedite, raccolte nel corso di un complesso lavoro di ricerca, finalizzato al censimento dei seguenti materiali: fonti audio-visive; scritti di memoria; articoli apparsi su periodici; interviste pubblicate o registrate; iniziative e attività realizzate dalle scuole, anche in collegamento con il Concorso regionale; tesi di laurea redatte sull’argomento.
Dall’aprile 2010, la banca dati è consultabile on-line. (MS SQL, ASP)

L’ESODO ISTRIANO-FIUMANO-DALMATA IN PIEMONTE. PER UN ARCHIVIO DELLA MEMORIA

Esodo_Istriano_Fiumano_Dalmata_PiemonteL’ESODO ISTRIANO-FIUMANO-DALMATA IN PIEMONTE. PER UN ARCHIVIO DELLA MEMORIA: Il lavoro intreccia una fitta rete di testimonianze raccolte tra esuli residenti nelle varie province piemontesi a fonti archivistiche e documentarie di prima mano. Ci si propone di ricostruire la traiettoria tracciata dai giuliano-dalmati in Piemonte dando vita a una sorta di mappatura dell’esodo istriano all’interno dell’intero territorio piemontese. A questo impianto di carattere più locale, si affianca un’apposita sezione di taglio generale, all’interno della quale sono presentate sotto forma di singole schede le principali parole chiave che definiscono l’esodo e, più in generale, le intere vicende del confine orientale lungo l’arco del Novecento.
Dal febbraio 2009, la banca dati è consultabile online. Nel 2010 e 2011 sono stati implementati nuovi materiali giungendo, così, alla terza edizione dell’applicazione. (MS SQL, ASP)

LAPIDI DELLA CITTA’ DI TORINO AI CADUTI PER LA LIBERAZIONE

Lapidi_Citta_TorinoLAPIDI DELLA CITTA’ DI TORINO AI CADUTI PER LA LIBERAZIONE: questa applicazione è il risultato dell’informatizzazione della banca dati delle lapidi presenti sul territorio della Città di Torino raccolta nel volume Che il silenzio non sia silenzio, memoria civica dei caduti della resistenza a Torino, di Nicola Adduci, Luciano Boccalatte, Giuliana Minute, Torino, Blu Edizioni, 2003, arricchito di altre informazioni iconografiche e testuali. Si tratta di 204 schede di lapidi e di 368 schede biografiche.
Dal dicembre 2005, la banca dati è consultabile online. (MS Access .mdb, ASP)

Dal 2015 MuseoTorino ha pubblicato sul suo portale una sezione dedicata alle lapidi cittadine che, partendo dalla pubblicazione Che il silenzio non sia silenzio, [ultima versione aggiornata, 2015] dà modo di approfondire e conoscere un numero significativo di lapidi e cippi presenti sul territorio cittadino.

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TORINO 1938|45. I LUOGHI DELLA MEMORIA. LA CITTÀ DELLE FABBRICHE

TORINO 1938|45. I LUOGHI DELLA MEMORIA. LA CITTÀ DELLE FABBRICHETorino_1938-45_Fabbriche: l ’applicazione ricostruisce alcune linee di storia delle principali fabbriche attive a Torino durante la seconda guerra mondiale; fornisce nello stesso tempo una sintesi sulla condizione delle vicende del movimento operaio torinese che fu un soggetto politico e sociale di primo rilievo nella lotta di Liberazione nella città.
Il lavoro riguarda 33 fabbriche presenti sul territorio cittadino. Il materiale utilizzato, di tipo bibliografico e archivistico, è stato integrato con le fonti orali. Oltre alle schede delle fabbriche, sono presenti mappe interattive, fotografie e dati statistici

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TORINO 1938|45. I LUOGHI DELLA MEMORIA. LA CITTÀ DELLE LEGGI RAZZIALI, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DELLA LIBERAZIONE

TORINO 1938|45. I LUOGHI DELLA MEMORIA. LA CITTÀ DELLE LEGGI RAZZIALI, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DELLA LIBERAZIONETorino_1938-45: Luoghi della Memoria: Il viaggio virtuale attraversa Torino a partire dal 1938, anno dell’emanazione delle leggi razziali, e la esplora negli anni della guerra, della resistenza, della deportazione, fino alla liberazione nel 1945. L’assunto che precede questa esplorazione è che le città conservano testimonianza dei diversi momenti della loro storia in luoghi che, talvolta, gli avvenimenti successivi hanno cancellato, trasformato o che la crescita urbana ha inglobato rendendoli irriconoscibili. L’ipertesto contiene schede di luoghi, mappe interattive, un percorso nel centro storico, cronologie degli eventi principali.

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L’Istoreto ospita:
MUSEO VIRTUALE DELLE INTOLLERANZA E DEGLI STERMINI

MUSEO VIRTUALE DELLE INTOLLERANZA E DEGLI STERMINI: Il Museo presenta sette ricerche sui seguenti argomenti: Il colonialismo italiano, La Repubblica Democratica Tedesca, Il genocidio dei Rom, Gli omosessuali sotto il nazismo, Il genocidio degli Armeni, L’eugenetica, Gli spostamenti forzati di popolazione. Queste ricerche affrontano le rispettive tematiche integrando parti saggistiche a schede su eventi, cronologie a documenti multimediali, offrendo un quadro complessivo e, al tempo stesso, approfondito. Accanto a questi studi, il Museo utilizza materiali presenti nelle ricerche per avviare una riflessione su alcune parole chiave: Normalità, Civiltà, Modernità, Identità, Sicurezza. Questa seconda parte del Museo si presta a un utilizzo didattico specifico e stimolante.

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